venerdì 15 maggio 2009

Il traforo



Il traforo viene eseguito con i bisturi sulla forma di argilla ancora umida (durezza cuoio) indispensabile per dare trasparenza alla ceramica. E' il protagonista della plafoniera, predomina sul decoro mettendo in risalto i movimenti di luce. I disegni variano dal floreale al geometrico e la luce passandovi attraverso crea attraenti giochi di luce e ombra. Il processo di lavorazione è lungo perché questi trafori sono particolarmente fragili e devono rimanere coperti sotto i teli di plastica per una lenta e graduale essiccazione. Si utilizzano tre diversi tipi di argilla:
1. terraglia (argilla bianca)
2. terracotta grezza
3. terracotta coperta con uno strato di argilla bianca, che lascia trasparire la terracotta.
Poiche' gli oggetti traforati sono fragili, delicati e facilmente subiscono le lesioni, la loro lavorazione deve essere eseguita ad regola d'arte:
  • Bisogna usare sempre l'atrezzo giusto per il tipo di oggetto, tipo di taglio e foro.
  • Dopo averne tirato la forma desiderata, si dovrebbe attendere almeno un giorno per cominciare a traforarla.
  • I trafori non devono essere troppi come numero, e neanche tropo grandi, rispetto la grandezza del pezzo.
  • Un oggetto traforato essendo indebollito nella sua struttura rispetto ad un oggetto non forato, e' piu' sensibile rispetto ad un oggetto classico, quindi ancora di piu' ha bisogno di un'atmosfera di essiccazione stabile, non troppo umida, non troppo calda e un posto dove non ci siano correnti d'aria calde o fredde.
La cottura avviene a 970 C. Gli oggetti decorati con colori e poi smaltati vengono cotti una seconda volta alla stessa temperatura.

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