sabato 29 novembre 2008

Filetti

I filetti sono delle linee circolari e orizzontali, che servono a rifinire il disegno e il bordo. Prima di incominciare bisogna posizionare il piatto sul torniello, dove ci sono segnati tanti cerchi di varie grandezze. Quindi si deve appoggiare il piatto con precisione sul cerchio più adatto. Con una mano girare il torniello e con l'altra appoggiare sul piatto un punto della matita. Girando il torniello in questo modo si ottiene la linea.

la matita deve essere assolutamente morbida, io uso una H7
, altrimenti si potrebbe incidere troppo e rovinare lo smalto.



La linea deve avere da per tutto la stessa distanza dal bordo. Se invece risultasse imprecisa bisogna leggermente spostare il piatto, fino a trovare la posizione giusta. Quando abbiamo ottenuto un cerchio soddisfacente con la matita, possiamo ripassare il filetto con i colori. Per fare questa operazione mi concentro e trattengo anche il respiro per
avere la mano più ferma possibile. Cerco di ottenere la massima precisione ed evitare sbagli che sono sempre difficili da correggere.


Il colore non è fissato e si può rovinare anche solo toccandolo con le mani. Quindi , per spostare il piatto bisogna avere la massima cura facendo attenzione a prenderlo da sotto
per metterlo nel forno.

L'ultima cosa da fare è spruzzare su tutta la superficie del piatto la cristallina (vetrina o vernice) E' un rivestimento vetroso e trasparente, che serve a dare la lucidità e brillantezza a tutti gli oggetti di ceramica.

A questo punto dopo 3 ore di tempo necessario per dipingere, il mio piatto è pronto per essere cotto.

lunedì 24 novembre 2008

IL DECORO RAFFAELLESCO NELL' ARTE DELLA CERAMICA

Ho voluto riprodurre un antico decoro impiegato da Raffaello Sanzio negli affreschi delle stanze vaticane ispirato alla grottesca, nella metà del seicento. Naturalmente il mio disegno non è una copia precisa, ma una mia rivisitazione di questo decoro, che mi piace molto e dal quale ho preso spunti.
Come vedete i colori dominanti sono quelli del giallo e del bruno, su sfondo bianchissimo. Con questi toni potrei fare benissimo anche lo sfondo tutto blu.... Magari lo farò per il prossimo piatto.

Adesso osservate con attenzione le scure foglie nella cesta in alto del piatto e le alette viola dei draghi. Vedrete che questi elementi cambieranno totalmente il colore quando il piatto uscirà dal forno.

Come diventeranno, scoprite dalle mie foto nei prossimi post.

Considerate anche, che
le pennellate devono essere veloci e precise, perchè il pennello impregnato di colore appena viene appoggiato sullo strato di smalto è quasi subito assorbito. Questa difficoltà viene superata con la pratica ed è anche uno dei fattori che rende la ceramica decorata a mano più pregiata.

A questo punto il mio piatto è quasi pronto.
Per terminarlo manca solo la rifinitura del bordo.

mercoledì 19 novembre 2008

LA PITTURA DELLA CERAMICA

Il diametro del mio piatto è di 32 cm. e la sua superficie dopo la smaltatura è delicata, ruvida, come fosse polverosa e per migliorarla la si può spruzzare leggermente con acqua. Il pennello in questo modo scivola meglio.

Pitturare mi rilassa, ma per avere la mano ferma e sicura, mi devo concentrare.
E per stare comoda, per creare delle belle linee morbide, appoggio sempre una mano sul'altra come si vede dalla foto.

I colori che ho sciolto nelle ciotoline devono essere girati abbastanza spesso e se si presentano i grumi si può aggiungere un pò di aceto. Cerco sempre di stendere il colore in un modo uniforme per evitare di far vedere le pennellate. Ho anche una brocca con l' acqua per pulire e bagnare i pennelli, che cambio appena l'acqua diventa sporca. E' meglio non ripassare con il pennello più volte sullo stesso punto e non diluire troppo il colore. Si potrebbero formare delle macchioline bianche oppure dei buchi dopo la cottura e il disegno sembrerebbe "uscito dai suoi contorni".

Tuttavia nel caso di sbaglio si può intervenire grattando leggermente il colore con il coltellino piccolo oppure con un'altra punta temperata del pennello. Assolutamente non bisogna grattare troppo in profondità altrimenti dopo la cottura si vedrebbe il biscotto sotto.

Allora inizio a pitturare facendo i contorni dei draghi con il color bruno seppia, poi lo riempio di giallo, faccio le sfumature arancioni e aggiungo gli altri elementi. Alla fine decoro il bordo. Succede spesso che manovrando il piatto lo smalto del bordo si rovina, allora bisogna intervenire aggiungendo con il pennello un pò di smalto e poi con le dita
lisciare la superficie.

sabato 15 novembre 2008

PRIMA DI PITTURARE

Dopo la smaltatura su tutti gli oggetti immersi nello smalto sono presenti i buchi lasciati dalla pinza usata per tenerli. Allora devo chiuderli con cura, con il pennello e lo stesso smalto e poi lisciarli delicatamente con le dita per livellare la superficie.
Ora posso fare lo spolvero che ho preparato precedentemente. Quindi appoggio sul mio piatto il foglio con il disegno nella posizione centrale. Importante è mettere la parte ruvida rivolta verso l'alto, per non graffiare lo smalto presente sul piatto. Con una mano tengo fermo il disegno e l'altra batto il piatto con batuffolo di cotone fittissimo, contenente il carbone. Per fare questa operazione, per non respirare la polvere di carbone si deve mettere
sula bocca e il naso una mascherina. Ottenuto in questo modo lo scheletro del disegno, mi aiuta a non sbagliare e facilita il lavoro. Bisogna considerare, che le correzioni non fatte bene si vedono dopo la cottura.
Un importante elemento per decorare è la luce.
Solo la luce del giorno mi permette di giocare con la luce del disegno.Tutti i particolari vengono decisamente meglio e lavoro con più efficacia. E per sviluppare una bella linea, morbida e sicura, bisogna stare comodi. Si può appoggiare la mano sul un manico di legno, come fa una mia amica, oppure mettere la mano sul'altra, come faccio io.
E' necessario avere la sedia morbida e comoda con possibilità di appoggiare bene la schiena. Io ho anche appoggia piedi. Quando si è scomodi e mal organizzati, ci si stanca prima, si fa più fatica e alla fine si ottengono scarsi risultati
. Sono tutti piccoli, ma indispensabili accorgimenti per poter creare la nostra ceramica con passione, perché la passione è la fonte del successo!




domenica 9 novembre 2008

IMMAGINARE LA DECORAZIONE

Per ottenere ottimi risultati in ceramica ci vuole un minimo di esperienza.
Certo anch'io quando ho iniziato a decorare
7 anni fa,avevo difficoltà ad immaginare gli accostamenti dei colori e a capire se le tonalità che usavo stavano bene insieme e allora mi servivo di una mattonella cotta con sopra dipinti i colori numerati.

E per quanto riguarda i pennelli vale la pena usare quelli di buona qualità,si lavora meglio e durano di più.Io uso quelli di Martora Kolinsky Siberiana rotondi, che sono i migliori ,hanno il pelo estremamente sottile, elastico e morbido.

Perchè
restino in buone condizioni, bisogna trattarli con cura. Prima di riporli, li lavo bene con acqua e sapone neutro e metto ad asciugare con il pelo rivolto verso l'alto.

Sulla seconda foto ci sono alcuni colori che prima e dopo la cottura sono totalmente diversi.Da sinistra vediamo:
ver
de ramina,
blu,
porpora,
viola ,
rosso carminio.
Il primo sembra nero ,altri tre hanno le varie tonalità di viola e soltanto dopo la cottura al forno acquistano il loro vero colore e
brillantezza.

Quando li compro sono in polvere che
diluisco con acqua nella ciotolina e cosi li conservo.Per pitturare li stendo sul piattino, quindi uso un piattino diverso per ogni colore e per mischiarli ho la mattonella di ceramica, poi uso un pennello diverso per ogni colore. Nei prossimi post vi faccio vedere il colore sull' oggetto che dipingo e poi il suo cambiamento dopo la cottura.

mercoledì 5 novembre 2008

COLORI

I colori che si utilizzano per la ceramica sono speciali e si ottengono con diversi ossidi metallici, terre e minerali. Le tonalità verdi con l'ossido di rame, quelle gialle con l'ossido di ferro, mentre l'ossido di cobalto produce gli azzurri e l'ossido di manganese i bruni.
I pennelli che si utilizzano per decorare devono essere molto morbidi e di buona qualità. Assolutamente non devono lasciare i peli sull'oggetto decorato.Per me i migliori sono di martora.
La cosa curiosa è che alcuni colori al naturale sono diversi da quelli che vediamo sulla ceramica finita,esempio il blu al naturale è viola,il verde ramina al naturale è nero,altri invece risultano molto più chiari prima della cottura.La difficoltà consiste appunto nell'immaginare il colore finale.
Una raccomandazione-Nell'usare i colori bisogna stare attenti a non diluirli con troppa acqua, perchè si potrebbero formare delle bollicine o buchi dopo la cottura.

sabato 1 novembre 2008

LO SPOLVERO

Ho pensato di riprodurre un antico disegno Raffaellesco. Per evitare imprecisioni nel disegno faccio uno spolvero.Cioe prendo un foglio di carta traslucido che foro con un lungo ago sui contorni del disegno.Sotto la carta traslucida metto 2 pezzi di scottex da cucina,per ottenere una superficie morbida per facilitare il lavoro. Successivamente lo appoggio sul piatto, prendo un tampone di stoffa contenente della polvere di carbone, chiamato pupatella, e lo sbatto leggermente sulla superfice del piatto. Il carbone attraverso i fori della carta, si deposita sul piatto e lascia una traccia del mio disegno.


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